Io parlo sempre meno di telefilm su questo blog e me ne dispiaccio. Ma nei mesi scorsi ho dedicato specifici articoli solo a pochissime serie: Psych, True Blood, Mad Men, Nurse Jackie, Modern Family. E chi ha fatto man bassa di premi l’altra notte durante gli Emmy 2010? Mad Men, Nurse Jackie e Modern Family! Grande Paolino :)

A parte gli scherzi, una serata divertente (strano per gli Emmy…) ha visto l’assegnazione di un premio più meritato dell’altro: magari fossero così anche i Golden Globes e gli Oscar! La febbre di Glee (serie carina, divertente ma non eccezionale) per fortuna non ha offuscato la vista ai giurati che gli hanno affibiato solo i premi per la miglior regia di Ryan Murphy (per il pilot) e per l’attrice non protagonista “comedy” (meritatissimo a Jane Lynch). Per il resto tanti e tanti riconoscimenti alle serie delle tv via cavo, quelle meno viste e più di nicchia ma che fanno incetta di statuette ogni anno: Mad Men ha vinto il premio per la miglior serie “drama” per il terzo anno consecutivo (e su AMC fa 4 milioni di spettatori a episodio, gli stessi che fa una qualsiasi scadente fiction con Gabriel Garko su Canale5…) più quello per la miglior sceneggiatura “drama”, e Breaking Bad, che mi sono colpevolmente perso in questi anni ma di cui voglio parlarvi presto, si è portato a casa quelli per il miglior protagonista “drama” (terza volta di fila per Bryan Cranston) e per la prima volta anche quello per il non protagonista, Aaron Paul. Certo, vedere ancora una volta dimenticato l’incommensurabile Michael C. Hall di Dexter o lo Hugh Laurie di House (sempre nominato ma mai premiato in sei anni!) fa male, ma evidentemente questa Cranston deve essere proprio bravo…

Tra le donne, la miglior attrice “drama” è stata Kyra Sedgwick per The Closer, mentre la non protagonista è stata Archie Panjabi per The Good Wife.

Passando al versante comedy, la vera ovazione c’è stata per il premio a Jim Parsons, il geniale Sheldon Cooper di The Big Bang Theory, alla sua prima assegnazione. Sorpresissima invece per la statuetta a Edie Falco come protagonista di Nurse Jackie: non ci credeva neppure lei, ma è sacrosanta. I non protagonisti sono stati Eric Stonestreet per il ruolo dello strabordante (nel senso che è obeso) marito gay di Modern Family, e la già citata Jane Lynch (lesbica pure lei, tra l’altro) di Glee. Modern Family quindi ha scippato a Glee il titolo di miglior serie “comedy” dell’anno, nonché quello per la miglior sceneggiatura (del pilot). Va detto che per entrambe le serie c’è stato un sensibile calo di inventiva e di ritmo durante la seconda parte della stagione, quella primaverile. Speriamo che il premio (mancato o vinto che sia) sia da stimolo ad entrambi i team creativi per osare qualcosina in più in vista del nuovo riavvio.

A mani vuote Lost (in molti lamentano che il premio per la colonna sonora sia andato a 24 anziché a Michael Giacchino), True Blood (ma qui già le nomination erano un regalo), 30 Rock (che le sue soddisfazioni se le è già prese in passato) e Dexter se non per i premi minori a John Lithgow come miglior guest star e per la miglior regia dell’episodio The Getaway.

La serata, a tema musicale e condotta da Jimmy Fallon (che quasi sempre presentava strimpellando con la sua chitarra) ha visto una scoppiettante introduzione che non poteva non essere a tema Glee: solo che insieme a mezzo cast dello show di Ryan Murphy hanno ballato anche Hugo di Lost, Jon Hamm di Mad Men e Tina Fey di 30 Rock! Da vedere.

luglio 25th, 2009Totally Credits: TRUE BLOOD

Tra tutti gli opening credits attualmente in onda, quelli di True Blood sono sicuramente i più affascinanti e per alcuni versi indecifrabili. La serie sui vampiri si apre con 90 secondi di immagini apparentemente distanti tra loro che in molti hanno tentato di riunire sotto un unico comun denominatore, quello della paziente attesa. Se i credits di Dexter sono metafora di un bisogno di sangue sanguinolento e razionale, in quelli di True Blood sono la passione, la caccia e il proprio spirito a farla da padroni.

Ecco allora il serpente che per ore aspetta immobile la sua preda attaccandola al momento perfetto, o il bambino che si sporca il viso con un frutto che ha tanto desiderato, o le fanatiche religiose che invocano il loro Dio aspettandosi un conforto che non avranno mai, fino al coccodrillo che si mimetizza nella sua palude, alla costante voglia di sesso e ad un’agognata parità di diritti (in questo caso per i vampiri) che tarda ad arrivare. E infine l’inesorabile e lenta decomposizione di una carcassa d’animale divorata dagli insetti e la lenta trasformazione di una farfalla (o quello che è).

E poi mille altri frammenti di immagini che ognuno può interpretare a suo piacimento. I titoli di testa di True Blood sono una gioia per gli occhi più ancora che la serie stessa, accompagnati in sottofondo da Bad Things del cantante country Jace Everett.

Tempo di Emmy Awards, il premio televisivo più importante d’America con le sue sconfinate categorie. Trionfano tra le candidature il sempreverde 30 Rock (22!) e l’ottimo Mad Men (16). 24 si porta a casa quella per la non protagonista Cherry Jones nei panni del Presidente USA mentre Kiefer Sutherland si deve accontentare della nomina per il film-tv introduttivo 24: Redemption.
Da segnalare inoltre che per la prima volta dopo I Flintstones (era il 1961) una serie animata è stata candidata ad uno dei premi più importanti: I Griffin sono infatti nell’elenco delle migliori commedie. A bocca asciutta True Blood e Desperate Housewives, mentre dopo anni rimangono sempre sulla cresta dell’onda Lost, House, Entourage e The Office. A seguire tutte le (infinite) nomination nel dettaglio.

  • Miglior Comedy:
  • Entourage (Hbo);
    Weeds (Showtime);
    How I met your mother (Cbs);
    Flight of the Conchords (Hbo);
    30 Rock (Nbc);
    The Office (Nbc);
    I Griffin (Fox)

  • Miglior Drama:
  • Big Love (Hbo);
    Breaking Bad (Amc);
    Damages (Fx);
    Dexter (Showtime);
    House (Fox);
    Lost (Abc);
    Mad Men (Amc)

  • Miglior attore per una serie comedy:
  • Jim Parsons per il ruolo di Sheldon Cooper in “The big bang theory” (Cbs);
    Jemaine Clement per il ruolo di Jemaine in “Flight of the Conchords” (Hbo);
    Tony Shalhoub per il ruolo di Adrian Monk in “Monk” (Usa Network);
    Steve Carell per il ruolo di Michael Scott in “The Office” (Nbc);
    Alec Baldwin per il ruolo di Jack Donaghy in “30 Rock” (Nbc);
    Charlie Sheen per il ruolo di Charlie Harper in “Due uomini e mezzo” (Cbs);

  • Miglior attore per una serie drama:
  • Bryan Cranston per il ruolo di Walter White in “Breaking Bad” (Amc);
    Michael C. Hall per il ruolo di Dexter Morgan in “Dexter” (Showtime);
    Hugh Laurie per il ruolo di Gregory House in “Dr. House” (Fox);
    Gabriel Byrne per il ruolo di Paul in “In Treatment” (Hbo);
    Jon Hamm per il ruolo di Don Draper in “Mad men” (Amc);
    Simon Baker per il ruolo di Patrick Jane in “The Mentalist” (Cbs);

  • Miglior attrice per una serie comedy:
  • Julia Louis-Dreyfus per il ruolo di Christine in “La complicata vita di Christine” (Cbs);
    Christina Applegate per il ruolo di Samantha Newly in “Samantha chi?” (Abc);
    Sarah Silverman per il ruolo di sè stessa in “The Sarah Silverman program” (Comedy Central);
    Tina Fey per il ruolo di Liz Lemon in “30 Rock” (Nbc);
    Toni Collette per il ruolo di Tara Gregson in “The United States of Tara” (Showtime);
    Mary-Louise Parker per il ruolo di Nancy Botwin in “Weeds” (Showtime);

  • Miglior attrice per una serie drama:
  • Sally Field per il ruolo di Nora Walker in “Brothers and sisters” (Abc);
    Kyra Sedgwick per il ruolo di Brenda Leigh Johnson in “The Closer” (Tnt);
    Glenn Close per il ruolo di Patty Hewes in “Damages” (Fx);
    Mariska Hargitay per il ruolo del Detective Olivia Benson in “Law & order: unità speciale” (Nbc);
    Elisabeth Moss per il ruolo di Peggy Olson in “Mad men” (Amc);
    Holly Hunter per il ruolo di Grace Hanadarko in “Saving Grace” (Tnt);

  • Miglior attore non protagonista per una serie comedy:
  • Kevin Dillon per il ruolo di Johnny Drama in “Entourage” (Hbo);
    Neil Patrick Harris per il ruolo di Barney Stinson in “How I met your mother” (Cbs);
    Rainn Wilson per il ruolo di Dwight Schrute in “The Office” (Nbc);
    Tracy Morgan pr il ruolo di Tracy Jordan in “30 Rock” (Nbc);
    Jack McBrayer per il ruolo di Kenneth Parcell in “30 Rock” (Nbc);
    Jon Cryer per il ruolo di Alan Harper in “Due uomini e mezzo” (Cbs);

  • Miglior attore non protagonista per una serie drama:
  • William Shatner per il ruolo di Denny Crane in “Boston Legal” (Abc);
    Christian Clemenson per il ruolo di Jerry Espenson in “Boston Legal” (Abc);
    Aaron Paul per il ruolo di Jesse Pinkman in “Breaking Bad” (Amc);
    William Hurt per il ruolo di Daniel Purcell in “Damages” (Fx);
    Michael Emerson per il ruolo di Ben Linus in “Lost” (Abc);
    John Slattery per il ruolo di Roger Sterling in “Mad Men” (Amc);

  • Miglior attrice non protagonista per una serie comedy:
  • Kristin Chenoweth per il ruolo di Olive Snook in “Pushing Daisies” (Abc);
    Amy Poehler per vari personaggi in “Saturday night live” (Nbc);
    Kristin Wiig per vari personaggi in “Saturday night live” (Nbc);
    Jane Krakowski per il ruolo di Jenna Maroney in “30 Rock” (Nbc);
    Vanessa Williams per il ruolo di Wilhelmina Slater in “Ugly Betty” (Abc);
    Elizabeth Perkins per il ruolo di Celia Hodes in “Weeds” (Showtime);

  • Miglior attrice non protagonista per una serie drama:
  • Rose Byrne per il ruolo di Ellen Parsons in “Damages” (Fx);
    Sandra Oh per il ruolo di Christina Yang in “Grey’s anatomy” (Abc);
    Chandra Wilson per il ruolo di Miranda Bailey in “Grey’s anatomy” (Abc);
    Dianne Wiest per il ruolo di Gina in “In treatment” (Hbo);
    Hope Davis per il ruolo di Mia in “In treatment” (Hbo);
    Cherry Jones per il ruolo di Allison Taylor in “24″ (Fox);

  • Miglior show animato (della durata inferiore ad un’ora):
  • American Dad, episodio “Sixteen-Hundred Candles” (Fox);
    Robot Chicken, episodio “Robot Chicken: Star Wars Episode II” (Cartoon Network);
    I Simpson, episodio “Gone Maggie Gone” (Fox);
    South Park, episodio “Margaritaville” (Comedy Central);

  • Miglior show animato (della durata di un’ora o più):
  • Afro Samurai: Resurrection (Spike Tv);
    Destination Imagination- Foster’s Home For Imaginary Friends (Cartoon Network);

  • Miglior doppiatore/voice over:
  • Ron Rifkin per il ruolo del Narratore in “American Masters”, episodio “Jerome Robbins: Something To Dance About” (Pbs);
    Seth MacFarlane per il ruolo di Peter Griffin ne “I Griffin”, episodio “I Dream of Jesus” (Fox);
    Seth Green per vari ruolo in “Robot Chicken”, episodio “Robot Chicken: Star Wars Episode II” (Cartoon Network);
    Hank Azaria per il ruolo di Moe Syzlak ne “I Simpson”, episodio “Eeny Teeny Maya, Moe” (Fox);
    Harry Shearer per vari ruoli ne “I Simpson”, episodio “The Burns And The Bees” (Fox);
    Dan Castellaneta per il ruolo di Homer Simpson ne “I Simpson”, episodio “Father Knows Worst” (Fox);

  • Miglior miniserie:
  • Generation Kill (Hbo);
    Little Dorrit (Pbs);

  • Miglior film per la tv:
  • Coco Chanel (Lifetime);
    Grey Gardens (Hbo);
    Into the storm (Hbo);
    Prayers for Bobby (Lifetime);
    Taking chance (Hbo);

  • Miglior regia per una serie comedy:
  • Julian Farino per Entourage, episodio “Tree Trippers” (Hbo);
    Tree Trippers per Flight of the Conchords, episodio “The Tough Brets” (Hbo);
    Jeff Blitz per The Office, episodio “Jeff Blitz” (Nbc);
    Millicent Shelton per “30 Rock”, episodio “Apollo, Apollo” (Nbc);
    Beth McCarthy per “30 Rock”, episodio “Reunion” (Nbc);
    Todd Holland per “30 Rock”, episodio “Generalissimo” (Nbc);

  • Miglior regia per una serie drama:
  • Michael Rymer per “Battlestar Galactica”, episodio “Daybreak- parte 2″ (SyFy);
    Bill D’Elia per “Boston Legal” , episodi “Made in China” e “Last call” (Abc);
    Todd A. Kessler per “Damages”, episodio “Trust me” (Fx);
    Rod Holcomb per “E.R.”, episodio “And in the end” (Nbc);
    Phil Abraham per “Mad men”, episodio “The jet set” (Amc);

  • Miglior regia per una miniserie o film-tv:
  • Susanna White per “Generation Kill”, episodio “Bomb In The Garden” (Hbo);
    Michael Sucsy per “Grey gardens” (Hbo);
    Thaddeus O’Sullivan per “Into the storm” (Hbo);
    Dearbhla Walsh per “Little Dorrit- prima parte” (Pbs);
    Ross Katz per “Taking Chance” (Hbo);
    Philip Martin per “Wallander: One Step Behind” (Pbs);

  • Miglior attore per una miniserie o film-tv:
  • Kevin Kline per il ruolo di Cyrano de Bergerac in “Cyrano de Bergerac-Great Performances-” (Pbs);
    Brendan Gleeson per il ruolo di Winston Churchill in “Into the storm” (Hbo);
    Sir Ian McKellen per il ruolo di King Lear in “King lear- Great Performances” (Pbs);
    Kevin Bacon per il ruolo di LtCol Mike Strobl in “Taking Chance” (Hbo);
    Kiefer Sutherland per il ruolo di Jack Bauer in “24: Redemption” (Fox);
    Kenneth Branagh per il ruolo di Kurt Wallander in “Wallander: one step behind” (Pbs);

  • Miglior attrice per una miniserie o film-tv:
  • Chandra Wilson per il ruolo di Yvonne in “Accidental Friendship” (Hallmark);
    Shirley MacLaine per il ruolo di Coco Chanel in “Coco Chanel” (Lifetime);
    Drew Barrymore per il ruolo di Little Edie in “Grey gardens” (Hbo);
    Jessica Lange per il ruolo di Big Edie in “Grey gardens” (Hbo);
    Sigourney Weaver per il ruolo di Mary Griffith in “Prayers for Bobby” (Lifetime);

  • Miglior sceneggiatura per una serie comedy:
  • Flight Of The Conchords, episodio “Prime Minister” (Hbo);
    30 Rock, episodio “Reunion” (Nbc);
    30 Rock, episodio “Apollo, Apollo” (Nbc);
    30 Rock, episodio “Mamma Mia” (Nbc);
    30 Rock, episodio “Kidney Now!” (Nbc);

  • Miglior sceneggiatura per una serie drama:
  • Lost, episodio “The Incident” (Abc);
    Mad Men, episodio “A Night To Remember” (Amc);
    Mad Men, episodio “Six Month Leave” (Amc);
    Mad Men, episodio “The Jet Set” (Amc);
    Mad Men, episodio “Meditations In An Emergency” (Amc);

  • Miglior sceneggiatura per una miniserie o film-tv:
  • Generation Kill, episodio “Bomb In The Garden” (Hbo);
    Grey gardens (Hbo);
    Into the storm (Hbo);
    Little Dorrit (Pbs);
    Taking chace (Hbo);
    Miglior programma per bambini:
    “Hanna Montana” (Disney Channel”;
    “iCarly” (Nickelodeon);
    “Wizards Of Waverly Place” (Disney Channel);

  • Miglior reality:
  • The Amazing Race (Cbs);
    American Idol (Fox);
    Dancing With the Stars (Abc);
    Project Runway (Lifetime);
    Top Chef (Bravo);

    Prendete la rete via cavo HBO, che negli ultimi anni ci ha dato Sex & the City, I Soprano, Deadwood e Roma. Prendete poi Alan Ball, scrittore rivelazione di American Beauty e poi sviluppatore, sempre per HBO, di quel capolavoro di Six Feet Under. Mischiate il tutto ed otterrete una nuova grande serie cult, True Blood, della quale negli Stati Uniti è attualmente in onda la seconda stagione mentre in Italia si sta concludendo la prima ogni lunedì su Fox (SKY).

    Basta una conoscenza solo superficiale degli scritti di Alan Ball per sapere quale sia il tema principe dei suoi lavori: la morte, coniugata in tutte le sue sfumature, e intrisa di umorismo nero e sadico cinismo. Mentre in Six Feet Under aveva a che fare con dei cadaveri inermi, in True Blood i cadaveri sono… viventi! In un ipotetico e prossimo futuro infatti, i vampiri usciranno allo scoperto e si mischieranno alla gente comune. Ciò sarà possibile grazie alla messa in commercio di una nuova bevanda, il True Blood appunto, sorta di sangue sintetico che renderà loro possibile la “vita” senza dover dissanguare alcun umano. Inutile dire che il dibattito terrà banco a livello mondiale, tra chi, più aperto, auspicherà una loro pacifica coabitazione, e chi non potrà scordare di essere pur sempre vicino a corpi senza cuore battente, che non possono stare sotto il Sole e che riposano nell’umida terra.

    Nella tranquilla cittadina di Bon Temps, in Louisiana, vive la cameriera Sookie (Anna Paquin, La 25a ora, la trilogia di X-Men),  assieme al fratello Jason e all’amorevole nonna. Incredibilmente, Sookie è dotata di un dono soprannaturale: riesce a captare i pensieri della gente attorno a lei. Una sera si presenta alla porta del bar in cui lavora l’elegante e gentile Bill Compton, dalla pelle biancastra: un vampiro in piena regola. E’ lì che Sookie si accorge che i suoi poteri telepatici non funzionano con quelli dell’”altra specie”. Tra i due sboccerà una relazione contrastata e pericolosa, che porterà a Bon Temps dissidi, malumori… e un mucchio di morti.

    Sesso esplicito e sfrenato, droghe di tutti i tipi (tra cui il famigerato “sangue di vampiro”, protagonista di una brutta avventura per Jason), violenza, crimini, omicidi, orgie tra vampiri… Ma anche romanticismo, amicizia, buona battute. True Blood è un prodotto che si lascia guardare con attenzione e appassiona, lentamente. Non godrà probabilmente di una regia così accorta, e non si può dire neppure che il casting sia riuscitissimo (anzi affermo tranquillamente che è uno dei peggiori degli ultimi anni…) ma è una serie adulta capace di vari colpi di scena e di discorsi per nulla scontati.

    Abbastanza inquietante la somiglianza del nome dell’attore che interpreta il vampiro Bill (Stephen Moyer) con quello dell’autrice dei libri di Twilight, Stephenie Meyer. Poco male, pochi giorni fa Moyer ha definito il vampiro di Robert Pattinson “una fighetta”.

    Voto alla prima stagione: 7

    In un ritardo clamoroso, dovuto a miei problemi tecnici, vi segnalo i vincitori dei Golden Globe 2008. Trionfo inaspettato per The Millionaire nella categoria drammatica, capace di scalzare dal podio capolavori annunciati come Revolutionary Road e Il curioso caso di Benjamin Button. Doppietta storica per Kate Winslet, premiata sia come protagonista che come non protagonista, e doveroso premio al Joker di Heath Ledger. Sul versante commedia vince il Woody Allen di Vicky Cristina Barcelona, scelta più che discutibile (meglio dei Coen??), mentre Colin Farrell si aggiudica la statuetta per In Bruges. Niente da fare per Gomorra tra i film stranieri, mentre sul versante televisivo dominano Mad Men e 30 Rock. Ecco i dettagli:

    MIGLIOR FILM DRAMMATICO: The Millionaire

    MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL: Vicky Cristina Barcelona

    MIGLIOR ATTORE DRAMMATICO: Mickey Rourke (The Wrestler)

    MIGLIOR ATTORE COMMEDIA: Colin Farrell (In Bruges)

    MIGLIOR ATTRICE DRAMMATICA: Kate Winslet (Revolutionary Road)

    MIGLIOR ATTRICE COMMEDIA: Sally Hawkins (La felicità porta fortuna)

    MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)

    MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Kate Winslet (The Reader)

    MIGLIOR REGISTA: Danny Boyle (The Millionaire)

    MIGLIOR SCENEGGIATURA: The Millionaire

    MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Bruce Springsteen per “The Wrestler” (The Wrestler)

    MIGLIOR COLONNA SONORA: The Millionaire

    MIGLIOR FILM STRANIERO: Valzer con Bashir

    MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Wall-E

    MIGLIOR SERIE COMICA: 30 Rock

    MIGLIOR SERIE DRAMMATICA: Mad Men

    MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Gabriel Byrne (In Treatment)

    MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMICA: Alec Baldwin (30 Rock)

    MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Anna Paquin (True Blood)

    MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMICA: Tina Fey (30 Rock)

    A seguire un video simpaticamente gustoso: il momento della seconda premiazione della serata per Kate Winslet (una che da 5-6 anni veniva sempre nominata ma non vinceva mai una cippalippa): per il primo premio si era preparata un foglietto da leggere, ma il secondo l’ha leggermente colta di sorpresa! Guardare per credere (con tanto di dichiarazione d’amore a DiCaprio compresa!)…

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    Andiamo a vedere insieme chi ha ricevuto le nomination ai Golden Globe per le categorie telefilmiche. Buoni riscontri per Dexter, House, Mad Men, The Office, In Treatment e True Blood. Poche le novità: dal fatto che gli americani continuino a premiare e seguire Entourage si capiscono molte cose…

    • Miglior serie drammatica

    - Dexter
    - Dr. House
    - In Treatment
    - Mad Men
    - True Blood

    • Miglior serie commedia o musical

    - Californication
    - Entourage
    - The Office
    - 30 Rock
    - Weeds

    • Miglior attore in una serie commedia o musical

    - Alec Baldwin in 30 Rock
    - Steve Carell in The Office
    - Kevin Connolly in Entourage
    - David Duchovny in Californication
    - Tony Shalhoub in Monk

    • Miglior attrice in una serie commedia o musical

    - Christina Applegate in Samantha Chi?
    - America Ferrera in Ugly Betty
    - Tina Fey in 30 Rock
    - Debra Messing in The Starter Wife
    - Mary-Louise Parker in Weeds

    • Miglior attore in una serie drammatica

    - Gabriel Byrne in In Treatment
    - Michael C. Hall in Dexter
    - Jon Hamm in Mad Men
    - Hugh Laurie in Dr. House
    - Jonathan Rhys Meyers in The Tudors

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    agosto 1st, 2008Il gioco dell’estate

    Che cos’hanno in comune…

    - “Jennifer’s Body”, il nuovo film horror scritto dal premio Oscar Diablo Cody;

    - “True Blood”, una nuova serie televisiva vampiresca che debutterà su HBO a settembre;

    - la sexy e accattivante Rosario Dawson di “Sin City”;

    - …e Angelina Jolie?

    Niente più che dei pubblicitari in gamba, e molto, ma molto originali

    Scoprite perchè dopo il saltino…

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