giugno 30th, 2010THE TWILIGHT SAGA: ECLIPSE

thetwilightsagaeclipseThe Twilight Saga: Eclipse (Usa, 2010) di David Slade, con Robert Pattinson, Kristen Stewart, Taylor Lautner, Xavier Samuel, Billy Burke, Anna Kendrick, Jackson Rathbone, Ashley Greene, Sarah Clarke, Peter Facinelli, Kellan Lutz, Nikki Reed, Bryce Dallas Howard, Dakota Fanning, Cameron Bright

Il voto di Paolino è… 5-

Ci sono due anime in Eclipse. Quella che ovviamente ci piace di più è frutto di David Slade, giovane regista cresciuto a pane e horror (suoi Hard Candy e 30 giorni di buio) che ci mette del suo a tentare di dare una sferzata davvero “vampiresca” alla teen-saga più criticata di sempre. Ciò che riesce a fare purtroppo è solo un prologo d’effetto sottolineato dalla roboante musica di Howard Shore (uno che vinto tre Oscar per le colonne del Signore degli Anelli, tanto per dire), una battaglia finale nella neve ritmata, essenziale ma d’effetto e praticamente niente altro. Per tutto il resto del film purtroppo l’anima resta quella – debole e noiosa - di Stephenie Meyer e della sua adepta sceneggiatrice Melissa Rosenberg, che danno vita a interminabili sproloqui sull’importanza dell’istituzione del matrimonio (vengono usate queste precise parole, d’altronde la Meyer è mormona), sulla giusta scelta di aspettare le nozze per “consumare” qualsiasi atto carnale, il tutto condito da canzoncine melense di qualche band sfigata e via discorrendo.

Si diceva, il film è aperto da un prologo che presenta un nuovo personaggio, il giovane Riley (Xavier Samuel, la cui interpretazione in questi giorni viene osannata dalla stampa senza alcun motivo, o forse uno c’è ed è che è un attore: merce rara da queste parti), trasformato in vampiro per essere la marionetta di Victoria (Bryce Dallas Howard, la cui carriera è in picchiata), ancora decisa a uccidere Bella. Che era anche lo stesso identito leit motiv del film precedente. D’altronde la trametta è quella che è. Dopo i primi tre minuti, si ripiomba nel tedio: Edward Cullen (Robert Pattinson), riesce a dire tipo trecento volte la parola “Sposami” in 60 secondi ad un’inebetita Kristen Stewart, record certificato. Ma è con l’entrata in scena poco dopo di Taylor Lautner/Jacob che si tocca l’apice del ridicolo involontario: accenno di barbetta finalmente spuntata (il figliolo è del ’92) e un senso di tremenda assurdità con musichetta tamarra e moto rombante sullo sfondo alla James Dean che meriterebbe un posto negli annali dell’orrore cinematografico.

Continua anche il pessimo lavoro sugli effetti speciali: i lupi sono ancora poco credibili, e le proporzioni costantemente sbagliate: una volta sono alti un metro, un’altra volta sovrastano gli umani, poi tornano mignon. Ci sono anche un paio di incredibili sviste di montaggio, segno probabilmente di pochissima attenzione in post-produzione: penso ad esempio a quando nel finale Jacob viene ferito mentre è licantropo e quando torna umano dovrebbe essere nudo ma si vedono chiaramente le mutante color carne che nel frattempo alcuni attori cercano di celare restandogli davanti. L’ironia come al solito manca del tutto, o meglio qui si tentano due o tre battutine da asilo nido con risultati pietosi che è meglio dimenticare.

Ma attenzione, cari amici del trash. Perchè a tre quarti del film vi sembrerà di essere entrati per sbaglio nella sala dove viene proiettato Brokeback Mountain 2: Jacob e Edward in una tenda piantata sulla cresta di un monte durante una bufera di neve nella notte. Bella dorme tra i due. Jacob è lì per scaldarla con il suo corpo bollente, cosa che ovviamente il vampiro non può fare. E parte un dialogo fatto di occhiatine fugaci, battutine alla “se non ci fosse Bella noi due potremmo essere amici”, sorrisini, ammiccamenti e quant’altro: insomma ci si aspetta davvero che da un momento all’altro i due si saltino addosso e si ingroppino violentemente in barba alla sbarbatella che russa sotto di loro. Un momento di altissimo cinema che riconcilia con la morte.

Eclipse riesce a rimanere un tantino sopra al pietoso risultato di New Moon, giusto per i due momenti sopracitati opera dell’occhio di Slade. Ma il tenero romanticismo che Catherine Hardwicke aveva messo in piedi nel primo film è un ricordo lontano, del quale restano soltanto frasi alla Bacio Perugina già scaduto, interpretazioni ogni volta più penose, e una tremenda sensazione di generale perdita di tempo.

Segue il trailer.

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novembre 20th, 2009THE TWILIGHT SAGA: NEW MOON

newmoonThe Twilight Saga: New Moon (Usa, 2009) di Chris Weitz, con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Michael Sheen, Dakota Fanning, Cameron Bright, Billy Burke, Peter Facinelli, Ashley Greene, Jackson Rathbone

Il voto di Paolino è… 4/5

E’ dura stare con un vampiro. Se ne accorge pure Bella (Kristen Stewart), distrutta al pensiero, nel giorno del suo diciottesimo compleanno, che l’amore della sua vita Edward Cullen (Robert Pattinson) non invecchierà mai mentre lei diventerà una megera decrepita. Proprio in una serata di “festa”, se così si può definire, nella fredda dimora della famiglia di Ed, una misera goccia di sangue scatena il putiferio e costringe il giovane ad una drastica decisione: andarsene, lasciando Bella nella disperazione e nello sconforto. Per fortuna il neo-fusto Jacob (Taylor Lautner) penserà a rallegrarla un po’, almeno fino a quando non le giungerà voce che Edward potrebbe cercare la morte per mano della famiglia dei Volturi, in Italia

Due ore e passa di noia mortale. Se il primo capitolo della saga di Stephenie Meyer (voto 6½) si reggeva su una trama quantomeno intrigante, che passava dal college movie al romantic per adolescenti condito da qualche mistero qua e là, il secondo si fa struggente love story che si poggia su dialoghi da strapparsi le vene e su una recitazione da fotoromanzo. Come in Twilight la struttura prevede una sola, unica scena un po’ movimentata nel finale, quando Edward viene sbattuto un po’ qua e un po’ là dai Volturi, mentre per tutto il tempo precedente non si vede l’ora che davvero qualche licantropo si sbrani voracemente questi tediosi succhiasangue. La sensazione è che sia la Stewart (sprecata) che Pattinson (imbambolato) si vergognino come dei cani per quello che sono costretti a dire e a fare, mentre il belloccio Lautner (17 anni e un fisico da culturista messo su in pochi mesi per non farsi scippare il ruolo) avrà un futuro assicurato in Beautiful accanto a Ridge e Brooke. Una boccata d’ossigeno arriva dalle new entry del cast, quasi tutte utilizzate per interpretare i temibili Volturi: Michael Sheen (Frost/Nixon) dona al suo Aro una sottigliezza non trascurabile, mentre Dakota Fanning nei pochissimi minuti in cui compare si mangia in un sol boccone tutto il resto della compagnia. Speriamo le sia dato più spazio nel prossimo episodio (uscita in estate, regia di David “30 giorni di buio” Slade, che dovrebbe promettere un po’ di sangue in più).

Le fan scatenate che sanno a memoria i libri hanno pane per i loro denti e si accontentano di questa messa in scena banale (opera di Chris Weitz, La Bussola d’Oro) e degli effetti speciali non all’altezza (frutto di un basso budget che consente alla saga di essere un enorme profitto commerciale). Per tutti gli altri, preparatevi a soffrire e a pregare che una delle mega-onde di 2012 nella sala a fianco alla vostra allunghi il suo raggio d’azione sulla cittadina di Forks.

Segue il teaser.

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Prendete la rete via cavo HBO, che negli ultimi anni ci ha dato Sex & the City, I Soprano, Deadwood e Roma. Prendete poi Alan Ball, scrittore rivelazione di American Beauty e poi sviluppatore, sempre per HBO, di quel capolavoro di Six Feet Under. Mischiate il tutto ed otterrete una nuova grande serie cult, True Blood, della quale negli Stati Uniti è attualmente in onda la seconda stagione mentre in Italia si sta concludendo la prima ogni lunedì su Fox (SKY).

Basta una conoscenza solo superficiale degli scritti di Alan Ball per sapere quale sia il tema principe dei suoi lavori: la morte, coniugata in tutte le sue sfumature, e intrisa di umorismo nero e sadico cinismo. Mentre in Six Feet Under aveva a che fare con dei cadaveri inermi, in True Blood i cadaveri sono… viventi! In un ipotetico e prossimo futuro infatti, i vampiri usciranno allo scoperto e si mischieranno alla gente comune. Ciò sarà possibile grazie alla messa in commercio di una nuova bevanda, il True Blood appunto, sorta di sangue sintetico che renderà loro possibile la “vita” senza dover dissanguare alcun umano. Inutile dire che il dibattito terrà banco a livello mondiale, tra chi, più aperto, auspicherà una loro pacifica coabitazione, e chi non potrà scordare di essere pur sempre vicino a corpi senza cuore battente, che non possono stare sotto il Sole e che riposano nell’umida terra.

Nella tranquilla cittadina di Bon Temps, in Louisiana, vive la cameriera Sookie (Anna Paquin, La 25a ora, la trilogia di X-Men),  assieme al fratello Jason e all’amorevole nonna. Incredibilmente, Sookie è dotata di un dono soprannaturale: riesce a captare i pensieri della gente attorno a lei. Una sera si presenta alla porta del bar in cui lavora l’elegante e gentile Bill Compton, dalla pelle biancastra: un vampiro in piena regola. E’ lì che Sookie si accorge che i suoi poteri telepatici non funzionano con quelli dell’”altra specie”. Tra i due sboccerà una relazione contrastata e pericolosa, che porterà a Bon Temps dissidi, malumori… e un mucchio di morti.

Sesso esplicito e sfrenato, droghe di tutti i tipi (tra cui il famigerato “sangue di vampiro”, protagonista di una brutta avventura per Jason), violenza, crimini, omicidi, orgie tra vampiri… Ma anche romanticismo, amicizia, buona battute. True Blood è un prodotto che si lascia guardare con attenzione e appassiona, lentamente. Non godrà probabilmente di una regia così accorta, e non si può dire neppure che il casting sia riuscitissimo (anzi affermo tranquillamente che è uno dei peggiori degli ultimi anni…) ma è una serie adulta capace di vari colpi di scena e di discorsi per nulla scontati.

Abbastanza inquietante la somiglianza del nome dell’attore che interpreta il vampiro Bill (Stephen Moyer) con quello dell’autrice dei libri di Twilight, Stephenie Meyer. Poco male, pochi giorni fa Moyer ha definito il vampiro di Robert Pattinson “una fighetta”.

Voto alla prima stagione: 7

Durante la serata di premiazione degli MTV Movie Awards sono state presentate varie clip in anteprima di film in uscita nei prossimi mesi, tra cui il primissimo teaser trailer del sequel di Twilight, New Moon, in world premiere. Più che del filmato in questione (abbastanza irritante da non meritare neppure un post appropriato, lo potete trovare qui sottotitolato in italiano), volevo parlarvi di alcune riprese “domestiche” che stanno facendo il giro della rete: le reazioni delle fan in diretta davanti ai primi fotogrammi del loro film più atteso!

Io non vorrei fare della futile ironia sul tipo di persone protagoniste di questi video, perchè sarebbe davvero troppo facile (ma se me lo chiedete lo faccio volentieri!). Vi chiedo solo per prima cosa di vedere il trailer così da capire cosa loro stiano guardando, e poi di intristirvi ammirando fino alla fine i pochi esempi che vi propongo qui sotto. Sono solo tre, ma youtube ne è letteralmente sommersa. Il primo è qualcosa di inconcepibile.

giugno 2nd, 2009MTV Movie Awards 2009

UPDATE: uno degli autori degli MTV Movie Awards ha confermato che Eminem sapeva tutto (potete leggerlo qui) ma anzi, che lui è stato la seconda scelta! In principio la malcapitata doveva essere Paris Hilton, che, dall’alto della sua proverbiale autoironia, si è ovviamente rifiutata. Eminem ha invece accettato. Bravo ragazzo!

Si sono svolti l’altra notte gli annuali MTV Movie Awards, premi che più che per la loro singola importanza si fanno notare per gli spassosi siparietti che gli si costruiscono intorno. Vincitore assoluto è stato Twilight (Miglior film, miglior rivelazione maschile R. Pattinson, miglior combattimento, miglior bacio, miglior performance femminile K. Stewart) ma anche High School Musical 3 si è difeso con la statuetta a Zac Efron come miglior interprete e ad Ashley Tisdale come miglior rivelazione femminile. Premiato Jim Carrey per la miglior interpretazione comica in Yes Man, Heath Ledger come miglior cattivo ne Il cavaliere oscuro, “The Climb” di Miley Cyrus come miglior canzone da Hannah Montana, e il film Baby Mama per il miglior momento “ma che c***o!”. Ben Stiller ha ricevuto il premio alla carriera.

Ma passiamo agli episodi più spassosi della cerimonia, con uno su tutti: l’entrata in scena di Brüno, il nuovo personaggio di Sacha Baron Cohen (Borat) protagonista di un nuovo film in uscita a luglio negli States. Lo stilista austriaco gay del comico americano è entrato in scena vestito (e tangato) da angelo, volando sulla platea e finendo in una posizione clamorosa sopra… Eminem!

Divertente anche il video musicale Cool Guys don’t look at explosions, in cui il presentatore della serata Andy Samburg nei panni di Bruce Springteen, Will Ferrell in quelli di Neil Diamond e… J.J. Abrams, ironizzano sul fatto che nei film d’azione i protagonisti se ne vanno sempre in slow motion indisturbati mentre dietro di loro esplode qualsiasi cosa…

Momento involontariamente più comico quello della premiazione a Kristen Stewart, a cui scivola il premio…


Per il resto, lode all’impacciatissimo Robert Pattinson che ritirando il premio per il miglior combattimento ha ringraziato dicendo “Ringrazio il mio stuntman, visto che ha fatto tutto lui”, e palma per la miglior tristezza alla performance in playback di Eminem di fronte ad un pubblico piuttosto allibito.

marzo 11th, 2009IL MAI NATO

The Unborn (Usa, 2009) di David S. Goyer, con Odette Yustman, Gary Oldman, Cam Gigandet, Meagan Good, Carla Gugino, Jane Alexander

Il voto di Paolino è… 5

David S. Goyer, questo strano oggetto del contendere.

Come co-sceneggiatore (badate bene, co-sceneggiatore) ha collaborato alle sceneggiature di Blade, Batman Begins e Il cavaliere oscuro, ma ha anche la colpa di aver scritto l’osceno Jumper e prodotto l’inguardabile Ghost Rider. Dopo aver anche diretto Blade: Trinity, la sua carriera da autore/regista è continuato con il bruttissimo Invisible e continua oggi con il più tradizionalmente inteso horror Il mai nato, (prodotto da Michael “Transformers” Bay) solito prodottino patinato per teenager con fotomodelli per protagonisti.

La storia presenta vari echi dall’Esorcista e parla di Casey (Odette Yustman, vista in Cloverfield), una giovane ragazza perseguitata dalle visioni di un orrorifico bambino. Dopo accurate ricerche viene a scoprire che lei avrebbe dovuto avere un fratello gemello, che non è mai venuto al mondo perchè strozzato nell’utero proprio dal cordone ombelicale della ragazza. Oggi quello spirito vuole tornare al mondo, e per farlo si impossessa dei corpi delle persone a lei vicine. Come fermarlo senza mettere in pericolo ulteriori vite? Ad aiutarla, il suo ragazzo Mark (la nuova star Cam Gigandet, Twilight) e nientemeno che Gary Oldman, nei panni del rabbino che praticherà l’esorcismo.

Spaventi telefonati (specchi, porte, tutto il solito armamentario) e paura assente, ma il film si concede almeno qualche creatura abbastanza schifosa (agnelli con la testa rovesciata, umani dalle fauci immonde e perfino un vecchio paralitico indemoniato già cult) per tenere desta l’attenzione dello spettatore. Finale, ovviamente, inquietante…

Segue il trailer.

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novembre 27th, 2008TWILIGHT

Twilight (Usa, 2008) di Catherine Hardwicke, con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Billy Burke, Peter Facinelli, Cam Gigandet, Ashley Greene, Nikki Reed, Jackson Rathbone

Il voto di Paolino è… 6½

Trasferitasi da Phoenix dopo il nuovo matrimonio della madre, Bella (Kristen Stewart) va a stare dal padre nella tetra e piovosa cittadina di Forks, Washington. In una nuova scuola, e con nuovi amici, Bella si trova ad iniziare una strana ma seducente relazione con il misterioso Edward Cullen (Robert Pattinson), membro di una delle famiglie più numerose e inquietanti della cittadina. Capace di correre alla velocità del vento e padrone di una forza soprannaturale, Edward nasconde un terribile segreto: lui e tutta la sua famiglia sono in realtà una stirpe di vampiri, che da inizio secolo, non invecchiando mai, si spostano di città in città per non destare sospetti. Vampiri buoni, però: niente canini aguzzi, non si nutrono di sangue umano, seppur la tentazione sia forte, ma solo di animali. Non dormono mai, e la loro pacifica convivenza con gli umani è messa in pericolo da un gruppo di vampiri loro nemici che invece attaccano gli uomini.

Ammetto di aver inizialmente preso sottogamba il fenomeno Twilight. Ma dopo varie serie fantasy che sono state dei clamorosi flop (Eragon, Bussola d’oro, persino il secondo capitolo di Narnia non è andato troppo bene), l’idea che ci si potesse aspettare molto da una nuova saga letteraria sui vampiri mi faceva storcere il naso. E invece mi sbagliavo, e per due motivi: il primo è il budget avuto a disposizione, irrisorio rispetto agli esempi di cui sopra (37 milioni di dollari, recuperati praticamente nel primo giorno di sfruttamento negli USA!!!) e quindi di quasi sicura rendita. Il secondo è che Twilight è solo ed unicamente una storia d’amore, di quelle che vanno e funzionano sempre, di quelle contrastate alla Giulietta & Romeo, di quelle che fanno sognare le ragazzine (e le mamme) di tutto il mondo.

Il film in sé non è nulla di che: fotografia carina ma alla lunga leggermente irritante (va bene far percepire la cupezza del posto in cui è ambientata la storia, ma pure gli umani sembrano dei morti che camminano, con quei colori sulla pelle!), regia professionale ma ingenua (Catherine Hardwicke, quella di Thirteen e Nativity, non è certo una regista d’azione e dà un taglio prettamente giovanilistico alla storia…), sceneggiatura dignitosa. Di buono c’è l’anima, l’amore che pervade la pellicola, che si percepisce davvero, grazie soprattutto alla grande intepretazione di Kristen Stewart (Into the wild, Il bacio che aspettavo). Il suo partner invece, Robert Pattinson (Harry Potter e il calice di fuoco) ha la fissità tipica del Ben Affleck d’annata.

A partire dal prossimo episodio (New Moon, le cui riprese inizieranno a marzo) bisognerà osare di più. Il pubblico, ora che siamo a conoscenza dei personaggi e delle loro relazioni, esigerà un po’ più d’azione, e il budget lo permetterà visto lo straordinario successo. Staremo a vedere. Per il momento, un promettente inizio.

Segue il trailer.

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